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KALARIPAYATTU A BARDOLINO
Domenica 24 gennaio 2010 si è tenuta a Bardolino una giornata dedicata al Kalaripayattu. Klaus Seewald , attore e maestro di kalari, insieme alla sua compagna Monika, hanno eseguito una serie di dimostrazioni dell'arte del Kalaripayattu, quindi tutti i partecipanti, guidati da Klaus, hanno eseguito semplici posture e movimenti del Kalari.
Alla fine, dopo aver eseguito i vari movimenti, tutti i partecipanti hanno manifestato numerosi benefici quali un maggiore rilassamento, maggiore capacità di concentrazione e una sensazione di piacevole benessere. Per tutti è stata una giornata di grande entusiasmo.
Il Kalaripayattu è la più antica arte marziale dell'India. Viene dal Kerala e si ritiene sia la Madre di tutte le discipline artistiche del sud dell'India. Pare sia una disciplina artistica dravidica che dopo la venuta degli Ariani fu usata dai Maharaja (i Re) per la difesa e i combattimenti.
Molto di quest'arte si trova anche nella danza classica Kathakali.
Prima di iniziare ogni combattimento si pratica il Guruvandhanam, la Forma di Saluto al Cielo e alla Terra, al proprio Guru e al dio Ganesha (il dio che elimina gli ostacoli).
Le Forme di Saluto (30 in tutto) sono usate per rinforzare e rilassare il corpo e per rafforzare la concentrazione. I movimenti coprono le direzioni dei 4 punti cardinali e coinvolgono tutto il corpo, compreso gli occhi.
Accanto alle tecniche di combattimento e di difesa, nel corso dei secoli è stata sviluppata la grande conoscenza dei Marma, i 108 centri energetici del corpo umano che i Kalari utilizzano nella pratica del massaggio e dell'attivazione per rafforzare la forma fisica.
In Ayurveda si afferma che l'arte del Kalaripayattu unita alla pratica del massaggio dei 108 Marma è capace di curare e rivitalizzare il sistema biologico. L'obiettivo finale di questa arte marziale non è solo la perfetta conoscenza di tutte le tecniche di autodifesa e di attacco e il completo uso delle armi, considerate come estensioni del corpo stesso, ma anche la capacità di controllare e razionalizzare l'aggressività, sviluppando una coordinazione completa della mente e del corpo.
La leggenda racconta che il monaco indiano Bodhidharma abbia portato, nel suo peregrinare, questa disciplina guerriera in Cina insegnandola, insieme allo Yoga, ai monaci del tempio Shaolin come mezzo di difesa dagli assalti dei briganti delle gole vicine. In seguito quest'arte marziale si sarebbe evoluta nel più noto Kung-fu e, via via, nel Karate, Judo.
La mobilitazione articolare in Ayurveda
Lunedì 25 gennaio, dopo aver apprezzato e sperimentato l'arte del Kalaripayattu, tutti i partecipanti hanno seguito con attenzione la relazione teorico-pratica sulle tecniche di mobilitazione articolare illustrata dal dott. Swaminath Mishra.
Il dott Mishra ha condotto una lezione sull'autotrattamento della mobilità articolare come una normale lezione di Yoga facendo praticare agli allievi le varie posture e movimenti per sciogliere e sbloccare le articolazioni, quindi ha eseguito un massaggio articolare ayurvedico come dimostrazione pratica di un lavoro da applicare ad una cliente.
Le due giornate del Convegno organizzato da ANOA sono state piene di entusiasmo e di attività.